Il mito di Frankenstein non tramonta mai. Questa volta il regista V.Natali ce lo mostra in chiave tecnologica.
Due scienziati interpretati da Adrien Brody e Sarah Polley, effettuano studi per migliorare la qualità della vita umana, hanno sviluppato una tecnica, Splice per l’appunto, capace di mescolare vari DNA di esseri viventi; riescono quindi a mescolare DNA di donna con quello di vari animali. Il risultato è un essere umanoide che può suscitare tenerezza e fascino, ma i due decidono di tenerlo comunque nascosto a tutti.
Sorgono subito dei problemi sull’etica delle azioni svolte da loro, i conflitti tra i due mineranno anche il loro rapporto sentimentale.
Il soggetto ibrido, battezzato Dren, crescerà in fretta mostrando molte abilità, comportamenti socievoli ma anche pericolosi. I due scienziati finiranno per stabilire il solito rapporto (ma ben descritto) amore/odio con la creatura.
Il film è contornato da effetti speciali ben riusciti, da ottimi attori e dialoghi curati.
Come ogni film che trae spunto dal romanzo di M.Shelley, vi sarà la scena in cui verrà presentato al pubblico la creazione! Questa volta però non verrà presentata la creatura protagonista del film, ma due esseri quasi informi che creeranno comunque molto scompiglio in sala!
Il film procede fluido e non stanca mai fino alla fine. Il finale può apparire un po scontato ma comunque è efficace.
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