La SIAE chiede i diritti per i trailer


Da oggi la SIAE (Società degli autori e degli editori) chiede ai siti e ai blog che ospitano trailer cinematografici (o colonne sonore) un “contributo” di 1800€ annuali per poterli ospitare sul proprio sito.
Le ragioni della richiesta da parte della SIAE è talmente ridicola che mi rifiuto di riportarla sul mio sito. Quindi sul mio blog non troverete video o link ad essi finchè non sarà riveduta questa legge.
Sperando in un mondo più libero ma soprattutto più intelligente vi saluto e vi auguro buona lettura!

Riflessioni di un ragazzo in fila per il nuovo supertelefono


6:00 in punto del mattino, arrivo con passo svelto davanti al negozio, non sono il primo! Ci sono già un centinaio di ragazzi infreddoliti. Le porte del negozio sono ancora chiuse ma già ci sono delle transenne per far si che la fila sia ordinata. Mi metto in fila, chiedo informazioni sull’orario di apertura ai ragazzi che si trovano avanti a me. Con la mia domanda spezzo il silenzio nella fila, un pò mi dispiace anche, però si è girata anche una ragazza che si trova a metà fila, quanto è bella, mi ha anche sorriso! Va bene, mi metto l’animo in pace, devo aspettare al minimo due ore, non posso avanzare nella fila, non posso affiancarmi e chiacchierare con la bella ragazza, attendo. Dietro di me arrivano altre persone, ragazzi, ragazze, persone adulte, casalinghe che hanno sfoggiato il vestito nuovo per l’evento. Li guardo con l’aria del privilegiato! Sorrido quasi divertito. Poi mi rigiro a guardare avanti a me e il sorriso mi si spegne. Oggi la giornata sarà lunga, ma alla fine avrò il mio supertelefono. Mi dispiace per il precedente, mi ci ero affezionato. Mi ficco le mani in tasca un pò per il freddo e un pò per accarezzare il supertelefono precedente.

7:00 del mattino, la fila dietro di me è molto lunga, la gente inizia a svegliarsi anche qui. Si sente chiacchierare, la maggior parte della gente parla delle nuove potenzialità del supertelefono, parlo anche io con dei ragazzi che stanno intorno a me, mi raccontano delle nuove funzionalità, alcune che già conoscevo, alcune inventate, alcune davvero fantascientifiche, molte inutili ma simpatiche, poche utili, però sono sempre funzionalità aggiuntive al telefono che ho in tasca! Cavolo l’ho già declassato a telefono! Fino a poche ore fa era ancora ‘il mio supertelefono’!

7:30 del mattino, sento una voce al di fuori del coro, e il ragazzo che distribuisce i giornali gratuiti. Non c’è miglior modo di sbarazzarsi dei giornali che quello di darlo a tutte le persone che stanno in fila. Così avanza, partendo dall’ultimo della fila, dopo un paio di minuti arriva a me, prendo il giornale quasi come se fosse un’azione automatica, poi penso che potrei guardare le notizie aggiornate sul mio telefono! Va bene, per questa volta mi limiterò a sfogliare le pagine di un classico giornale. Alzo lo sguardo tentanto di rivedere la ragazza che stava a metà fila. Si è là, proprio in questo momento riceve anche lei la copia del giornale, ringrazia il ragazzo e si volta giusto un istante. Mi ha guardato? Si l’ha fatto! O almeno così mi sembra. Inizio a leggere la copertina del giornale che ho ricevuto dal ragazzo che non ho neanche ringraziato come ha fatto la ragazza. Il titolo della prima pagina urla l’aumento della crisi mondiale, che noia sempre le solite cose. Passo alla notizia successiva, le famiglie sono sempre più povere! Alzo lo sguardo, osservo i visi dietro di me, nessuno mi sembra molto preoccupato, anzi mi sembrano quasi tutti entusiasti di spendere quasi mille Euro per il supertelefono; se c’è la crisi non è qui! Oppure c’è? Mi accorgo proprio in questo istante che al di là della transenna c’è una signora di media età che accompagna il proprio bambino a scuola. Noto una certa differenza nell’abbigliamento, il bambino ha la cartella del Napoli e la maglia dei Power Rangers, roba non proprio costosissima ma nemmeno tanto economica; la madre invece mi sembra che appartenga ad un’altra famiglia, abbastanza più povera, ma riesce a portare comunque i suoi abiti con una certa eleganza. Il viso della madre è però stanco e pensieroso. Passano oltre sempre costeggiando la fila e il bambino punta il suo piccolo indice in un punto imprecisato della fila, chiede qualcosa alla madre, lei risponde “Sono qui per il nuovo telefono!” e dà un leggero strattone al braccio del figlio per farlo proseguire. Il figlio punta i suoi piedi per terra e dice “Perchè non regaliamo anche noi un supertelefono a papà? Il suo è vecchio!”. Il viso della madre si incupisce un pò, lei si accovaccia di fronte la suo figlioletto e quasi sussurrando dice “Perchè devi andare a scuola e poi questo costa tanto!” così si alza, guarda negli occhi tutti quelli che avevano assistito alla scena e con lo sguardo chiede scusa a noi. Molto probabilmente la signora non poteva permettersi di regalare il supertelefono al marito, la maggior parte delle sue spese erano per mandare avanti la famiglia, per mandare a scuola suo figlio, per vestirlo in maniera adeguata. Ma non si doveva scusare con nessuno! Io ad esempio sono qui perchè oggi non avevo tanto da fare, è sabato. Poi se non lo compro oggi poi chissà quando lo ritrovo in commercio. Per me non costa tantissimo, poi ammortizzo il costo con la vendita del vecchio telefono. Sicuramente la signora non l’avrebbe chiamato ‘vecchio telefono’, però quando esce una nuova versione automaticamente la precedente diventa vecchia! O no? Beh comunque non c’è modo di sapere la signora come l’avrebbe pensata, lei si sta allontanando a passo sostenuto col bambino nella mano destra.

7:30 finisco di leggere il giornale, sempre i soliti guai. A proposito, c’era anche un articoletto sul nuovo supertelefono, niente di particolare però, elencava le nuove funzionalità, ma non entrava nello specifico. Non so chi l’abbia scritto ma a mio avviso era scritto male, gli si dava troppa poca importanza. Cerco di camminare un pò sul posto per sgranchirmi le gambe. Fa meno freddo di prima, però sono quasi due ore che sono fermo qui. Noto sui visi della gente i primi segni di impazienza.

ore 8:00, la fila sembra infinita dietro di me! Oramai non ho neanche tanto spazio attorno a me, ci stiamo accalcando mentre il negozio è ancora chiuso. Poco fa sono apparse delle guardie giurate per mantenere l’ordine, non c’è molto da fare per loro, però comunque la cosa è rassicurante.
La vita in città è aumentata notevolmente, molti passano e ci guardano un pò divertiti e un pò stupiti. Le persone più anziane sono quelle che ci guardano con più disprezzo. Sento un vecchietto che dice all’amico “Una volta le file si facevano per il pane, non per queste cose!”. Un’altro chiede ad un ragazzo “Giovanotto ma è la fila per lavorare al negozio? Pagano bene?” Non ho afferrato la risposta del ragazzo ma dallo sguardo del vecchietto ho capito che gli aveva detto la verità. In fondo in fondo perchè sono qui? Il telefono già ce l’ho! Certo senza tutte quelle funzioni nuove! I soldi per comprarlo li ho guadagnati onestamente e poi mi piace stare al passo con la tecnologia! Ricordo ancora il mio primo supertelefono, certo oggi sarebbe quasi imbarazzante, era lento, il touch screen non era così preciso, la fotocamenra era a bassa risoluzione, e tanti altri piccoli difetti che oggi sono storia passata. Che strano parlo di “storia passata” per un oggetto che ha solo quattro anni!! Però nel frattempo sono usciti tanti modelli nuovi! L’idea di tornarmene a casa non mi passa nemmeno per la testa! O si? In realtà per pensare che ‘non mi è nemmeno passata per la testa’ significa che l’ho pensato!! Ma no! Tra poco il negozio aprirà e… io sarò qui ad aspettare che mi facciano entrare! Se mi va bene per le 9:30 sarò dentro!

Ore 8:05 si è alzato un brusio ininterrotto, tra una ventina di minuti dovrebbero aprire le porte del negozio! C’è uno scambio di messaggi fatti di sguardi e intese tra la guardia giurata all’inizio della fila e una persona invisibile all’interno del negozio. La folla dietro di me inizia inutilmente a spingere. Tutta l’attenzione è rivolta alla testa della file, io in realtà guardo anche la ragazza, quel poco che è visibile.
La nostra attenzione viene distolta dalla fila quando sentiamo una ragazza gridare dall’altra parte della strada! Ci giriamo quasi tutti all’unisono, come dei soldati ad una parata militare. Vediamo un ragazzo correre con qualcosa in mano e la ragazza con la faccia rigata dalle lacrime che indica con una mano il ragazzo e tenta di raggiungerlo correndo. Il capo delle guardie giurate dice qualcosa ai suoi ed alcuni corrono verso il ragazzo mentre un altro ci intima di stare calmi e che è tutto sotto controllo. Il ladro, a questo punto solo un ladro poteva essere, attraversa di corsa l’incrocio dribblando una macchina e continua a correre sul marciapiede di fronte. La ragazza prende coraggio e inizia a correre davvero veloce, dietro di lei alcune guardie giurate. La ragazza non è così fortunata come il ladro, appena mette piede al centro della strada si alza un urlo spaventoso dalla fila che va a coprire lo stridio di una frenata, il corpo della ragazza viene sbalzato in aria a causa dell’impatto con la macchina. Una guardia giurata corre all’incrocio della strada seguendo con lo sguardo la traiettoria compiuta dalla ragazza nell’aria, mentre una seconda guardia giurata si inginocchia in strada e porta le mani al viso coprendo la tragica scena ai suoi occhi.
Dopo pochi minuti arriva l’ambulanza che porta via la ragazza, la città torna lentamente alla normalità. Iniziano ad arrivare notizie sull’accaduto, pare che alla ragazza abbiano rubato qualcosa di importante, chi dice che sia un bracciale, chi un semplice telefono cellulare, chi dice che addirittura sia un supertelefono.

ore 8:30 le porte del negozio si aprono! Fanno entrare le prime dieci persone, un ragazzo tra i pochi fortunati si gira anche sul secondo scalino e ci saluta con un sorriso beffardo. Cominciano a piovere i fischi da tutta la fila. Cavolo solo dieci alla volta? La previsione di entrare per le 9:30 era diventata troppo ottimistica. Aspetto, ancora convinto sempre di più ad acquistare il supertelefono. Ma le immagini della ragazza sbalzata in aria non riescono ad andare via dalla mia testa.

ore 9:10 sono entrate già una quarantina di persone da quando si è aperto il negozio e una trentina ne sono uscite trionfanti col supertelefono in mano tra i fischi, gli applausi e l’invidia di noi in fila. Quasi sicuramente il prossimo turno sarebbe stato quello della ragazza che avevo notato, la ragazza o almeno quello che vedevo della ragazza iniziava ad avere qualcosa di familiare.
Vengo tirato per la manica del cappotto da una piccola mano, era un bambino straniero di una decina d’anni, aveva nell’altra mano un grosso mazzo di rose rosse. Mi dice “La prendi una rosa per la tua ragazza?” Come un cretino rispondo “Non ho soldi!”. Lui sorride e dice “E come lo compri l’ aifot?”.
“Che cosa?” chiedo io? “L’aifot, il supertelefono!” dice lui. A quel punto ci penso un attimo e dico “Guarda in realtà i soldi li ho, ma non ho la ragazza” anche se mi sarebbe piaciuto molto donare una rosa alla ragazza che adesso si trovava in prima fila! “Allora mi dai qualcosa di soldi? Perchè ho tanta fame!” a quel punto il sorriso del bambino cambia in una smorfia di tristezza, penso che sia un ottimo attore. Oppure era davvero tristezza e fame quella che vedevo sul suo volto? Il ragazzetto era abbastanza magro, non mi sembrava neanche sanissimo. Così mi convinco a donare qualcosa al bambino, ricordavo di avere due monete da 2€ in tasca, rovisto le tasche, tocco il supertelefono che ho già, nell’altra tasca trovo le monete e le porgo al bambino. Lui mi vuole dare quattro rose, ma io dico che non le voglio. Poi riesco a contrattare per una sola rosa! In quel momento vengo spinto da dietro e un ragazzo mi dice “Ehi vuoi passare avanti? Non vedi che la fila avanza? Lascia stare sto morto di fame!”.
Riesco a girarmi spintonando un pò a destra e un pò a sinistra e mi trovo di fronte il grande genio che mi aveva parlato pochi istanti fa. Esclamo “Scusa, ma ti sembra bello quello che hai detto al bambino?”. Lui non curante della situazione mi dice “Guarda che io l’avevo con te, con quello stronzetto neanche ci parlo!”. Io innervosito ribatto “Guarda che qui c’è solo uno stronzo e quello sei tu!” Di lì a poco non capisco un granchè, vengo spintonato, la folla spinge, qualcuno scalcia finchè non sento che qualcuno toglie la transenna dalle mie spalle. Era una guardia giurata che prende me e l’altro ragazzo per le braccia e dice “O vi calmate o vi porto tutti e due al commissariato!”. L’altro ragazzo subito si scrolla le mani di dosso e rientra nella fila io invece dico “Guardi capo in realtà io stavo tentando di uscire dalla fila perchè mi ero stancato e volevo tornarmene a casa!”. La guardia giurata mi guarda con uno sguardo che dice ‘non credo ad una parola di quello che mi stai dicendo!’ però mi lascia il braccio e dice “Allora vai e non farti vedere più in giro!”.

ore 9:20, sono quasi a casa, mi sento tranquillo e sollevato. Sono libero di camminare in tutte le direzioni ed ho comunque un supertelefono! Certo non è proprio l’ultimo modello ma fa tante cose divertenti, anche se in fondo in fondo sono tutte inutili! Metto le mani in tasca per prendere le chiavi di casa e mi accorgo che già ho qualcosa in mano. Ho la rosa, certo un pò malconcia. Però è sempre una rosa. Così la porto con attenzione nell’altra mano e con quella libera prendo le chiavi ed entro in casa.

ore 9:25, metto la rosa in un vaso con l’acqua e lo metto a centro tavola. Poi prendo le chiavi e vado ad infilarle nel solito cassetto. Per una strana coincidenza apro il cassetto e guardo all’interno, ci trovo un vecchio telefono cellulare, era da anni che non l’utilizzavo! Quasi sicuramente funzionava ancora. Lo rigiro nelle mani e alcuni ricordi legati a quel telefono iniziano a venire a galla. Che bello! Un pò grande ma sempre bello! Un telefono con tanti tasti! Con questo ci vivevo! E lo facevo benissimo. Facevo tutte le cose che si potevano fare con un telefono di oggi! Telefonavo, ricevevo le telefonate, mandavo e ricevevo messaggi e qualche volta facevo anche delle fotografie! Ma quindi… a che serve il supertelefono???? Boh? Quasi quasi me lo vendo e ci faccio un pò di soldi! Ci devo pensare…
Ma per ora vado a cercare il vecchio carica batterie!!!

P.S.
La ragazza della fila purtroppo non l’ho più rivista.
Ho rivisto per strada il bambino che vendeva le rose, mi ha salutato ed aveva un gran sorriso!
La rosa è appassita dopo pochi giorni.
Il supertelefono l’ho venduto ad un buon prezzo.
La ragazza che ha avuto l’incidente ora sta abbastanza bene…
…e come me adesso ha un telefono cellulare di vecchia generazione!!

Nuova voce nel menu del blog!


Come avrete sicuramente notato, da oggi c’è una nuova voce nel menu del mio blog. La pagina “Bon Jovi” vi porterà automaticamente ad un altro blog creato appositamente da me per alleggerire il peso di questo blog. Le novità sui Bon Jovi da oggi in poi saranno riportate su questo blog nuovo di zecca. Mentre le altre notizie e articoli saranno presentate sempre qui!
Spero vivamente in una vostra collaborazione su entrambe i blog!
Buona lettura!

Prossimamente il nuovo disco dei Muse


La band di Mattew Bellamy sarà in studio in questo mese e nel prossimo per registrare il nuovo album di inediti. La band fa sapere che non terminerà il tour per dedicarsi solamente al disco, ma che durante i live non ci saranno anticipazioni delle nuove canzoni. Aspettiamo quindi nuove notizie!

Fonte: rockol.it

Muore Amy Winehouse


Oggi, 23/07/2011  muore la cantante inglese Amy Winehouse.  Le circostanze della sua morte sono ancora da chiarire, ma già trapelano alcune indiscrezioni, sembra infatti che la morte sia dovuta ad un cocktail di droga ed alcool. La cantante era già stata in cura negli anni scorsi per problemi del genere. Si stronca così una carriera abbastanza veloce che l’ha portata all’apice delle classifiche mondiali. Aveva una voce “nera” particolarissima, e un gran carisma. Ma probabilmente è stata proprio questa notorietà improvvisa  a farla cadere nel tunnel della droga.

Spero tanto che adesso abbia trovato quella tranquillità che le mancava tanto… RIP Amy

Volevo ricordarla con uno dei suoi brani più famosi, e secondo me più bello dal punto di vista artistico.

 

Amy Winehouse – Back to black

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17-07-2011. Spettacolo memorabile dei Bon Jovi a Udine


Non ci sono molte parole per descrivere lo spettacolo a cui ho assistito. Non so se i termini della lingua italiana siano capaci di descrivere quello che hanno visto i miei occhi e quello che hanno provato il resto dei miei sensi. E’ vero che era il mio primo concerto dei Bon Jovi! E’ vero che lo aspettavo da tanti anni! E’ vero che ho fatto un viaggio molto piacevole anche se stancante, ma è stato stupendo!!!!!!!! Alla seconda o terza canzone ho iniziato a rendermi conto che quel che vedevo era la realtà e non un sogno! Ho realizzato che stavo davvero guardando un concerto dei miei idoli! Tutti la! Jon, Richie, Tico e David! Ma non c’erano solo loro, ma anche tanta altra gente da tutta italia e dall’altra parte delle Alpi, uniti tutti dalla stessa passione! Uno stadio intero che cantava all’unisono! L’emozione di tante voci che cantano è indescrivibile!!!!

Una scaletta abbastanza semplice che però ogni canzone sembrava fatta apposta per me! Quando ho sentito le prime note di Radio Saved My Life Tonight stavo morendo! Poi una dopo l’altra le più belle canzoni dei Bon Jovi! La pioggia è venuta giù ed io pensavo “che mi frega? Sto guardando i Bon Jovi può venire anche una bufera! Basta che non mi porta via da qui!!! Potrei rimanere ore ed ore ad ascoltarli e cantare a squarciagola le loro canzoni”.
Ma le emozioni non le hanno provate solo i quarantamila e più presenti allo stadio Friuli, anche Jon & Co se ne sono andati con un bagaglio pieno di ricordi, gli otto anni di assenza in Italia hanno fatto si che i fan club organizzassero una coreografia di benvenuto. Coreografia che vista sulla carta sembrava abbastanza frivola e difficile da realizzare. Ma l’amore dei fan club ha fatto si che quella serata diventasse magica, togliendo il fiato anche a Jon che a fine canzone (e a più riprese nel concerto) non ha potuto far altro che ringraziare di cuore gli spettatori. La coreografia consisteva in una bandiera americana formata sulla tribuna coperta (alla sinistra del palco), una scritta “Jovi ” sulla tribuna alla destra del palco e un bel pò di bandiere italiane esposte dalle persone sul prato. (VEDERE IL SECONDO VIDEO)
Così il concerto è andato avanti, canzone dopo canzone, successo dopo successo, speravo che si congelasse il tempo, speravo che quel concerto non finisse mai! Anche se dovevano fare 10000 volte la stessa canzone mi sarebbe bastato! Ero lì con tutto lo stadio, eravamo una cosa sola! Tutti per i Bon Jovi ed i Bon Jovi tutti per noi!
Alla fine arriva Livin’ on a prayer! Rivengono giù le lacrime! Pensavo “Cavolo a quasi trenta anni piango? Sarei un uomo? E’ dove sta scritto che gli uomini non piangono??? Perchè piango? Perchè sta per finire il concerto!!”
Ma comunque canto a squarciagola con quel poco di voce che mi rimane! La mia voce che si confonde con altre quarantamila! Qualcuno secondo me ha iniziato a cantare anche da fuori allo stadio, eravamo tantissimi! Tantissimi che assistevano ad un unico spettacolo! Uno spettacolo che stava per finire! Ma non finisce! C’è ancora tempo per una versione ridotta e acustica di Lie To Me, una fantastica Always come non la sentivo da tempo. Paragonabile (secondo me) alla versione studio! Stupenda!! Dicevo Jon ma hai cantato tutte queste canzoni! Ma da dove la trovi la forza per cantare Always??? E invece la trova e come! Da dove veniva fuori? Dal cuore? Dai polmoni? Eravamo noi che gli trasmettevamo forza? Non so! Ma è venuta fuori una performance fantastica e oramai piangevo quasi come un bambino!
Ci mancava l’ultimo regalo: Jon che guardava il resto della band con quell’espressione che diceva “che volete da me? Glielo devo! Non posso andar via così!!!” e così imbraccia nuovamente la chitarra e canta I Love This Town, canzone adatta solo per le occasioni speciali e per un pubblico speciale.

La scaletta è stata la seguente:

  1. Raise your hands
  2. You give love a bad name
  3. Blood on blood
  4. We weren’t born to follow
  5. Radio saved my life tonight
  6. It’s my life
  7. Captain crush and beauty queen from Mars
  8. We got it going on
  9. Bad Medicine/Pretty Woman/Shout
  10. Spanish Harlem
  11. Bed of Roses
  12. I’ll be there for you
  13. Who says you can’t go home
  14. I’ll sleep when I’m dead
  15. Love’s the only rule
  16. Have a nice day
  17. Keep the faith
  18. Dry county
  19. Wanted dead or alive
  20. In these arms
  21. Just older
  22. These days
  23. Livin’ on a prayer
  24. Lie to me
  25. Always
  26. I Love this town

Poi il viaggio di ritorno! Il ritorno alla normalità! Ad ogni passo mi allontanavo dallo stadio, da Udine… ma in me rimaneva e rimarrà per sempre il ricordo dello spettacolo più bello che abbia mai visto! Grazie ai Bon Jovi!! Grazie ai 40000 e più spettatori che hanno contribuito a rendere quella serata indimenticabile!!!!

Posto qualche video preso da Youtube con alcuni dei momenti salienti del concerto:

Inizio concerto con “Raise Your Hands”

VIDEO RIMOSSO LEGGI QUI IL PERCHÈ

 

“Blood on blood” e “We weren’t born to follow” (con coreografia)

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“I’ll be there for you”

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“Have a nice day”

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“Dry county”

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“Livin’ on a prayer”

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“Lie to me”  e “Always”

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“I love this town”

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Altro romanzo di S.King per la saga de “La Torre Nera”


Si chiamerà “The Wind Through the Keyhole” il nuovo romanzo della saga de “La Torre Nera” e uscirà nel 2012.
Questa, la traduzione della lettera dello scrittore apparsa sul suo sito:

Cari fedeli lettori
Ad un certo punto, mentre lavoravo al manoscritto del mio nuovo libro, 11/22/63, ho iniziato a pensare e sognare ancora del Medio-Mondo.
La storia principale di Roland e il suo ka-tet era già stata raccontata, ma mi sono reso conto che esisteva almeno un buco nella progressione narrativa: cosa succede a Roland, Jake, Eddie, Susannah e Oy da quando lasciano la Città di Smeraldo (ovvero il finale di La Sfera del Buio) al momento in cui li ritroviamo alla periferia di Calla Bryn Sturgis (l’inizio di I lupi del Calla)?

Decisi che c’era stata una tempesta, d’intensità improvvisa e feroce, di quelle a cui i bimboli come Oy sono particolarmente sensibili. A poco a poco ha cominciato a prendere forma una storia, e ho visto una fila di cavalieri – tra cui un vecchio compagno di Roland, Jamie DeCurry — emergere da una nube di polvere alcalina sollevata da un forte vento.
Ho visto una testa mozzata su un palo da staccionata.
Ho visto una palude piena di pericoli e terrori. Ho visto quel tanto che basta a voler vedere il resto.

Per farla breve, sono tornato a trovare “da vicino” i miei amici per un po’. Il risultato è un romanzo intitolato The Wind Through the Keyhole. E’ finito, e mi aspetto che sia pubblicato il prossimo anno.
Non vi dirà molto di nuovo su Roland e i suoi compagni, ma c’è un sacco di roba che nessuno di noi sapeva sul Medio-Mondo, passato e presente.
Il romanzo è più breve dei libri dal 2 al 7 della saga, e un po’ più lungo del primo. Potete considerarlo il numero 4,5.
Non cambierà la vita a nessuno, ma per Dio, mi sono divertito.

Steve King

Così verrà aggiunto un altro tassello al favoloso mondo creato dal Re del Brivido.
La saga è composta da 7 libri (+ The Wind Through the Keyhole) ed ha già avuto una parziale trasposizione in fumetti; In seguito, come ho già accennato in precedenza qui, avrà una trasposizione cinematografica ed una in forma di serie televisiva.

Buona attesa!

Muore Enzo Cannavale


Nella giornata di ieri, 18/03/11 , muore Enzo Cannavale, attore di teatro e cinema nato nel 1928 a Castellammare di Stabia.
Così se ne va via un altro pezzo della storia partenopea. L’attore ottantatreenne scoperto da Eduardo De Filippo aveva recitato in tanti film, dimostrando la sua bravura nelle vesti di attore comico e drammatico.
Nella sua carriera ha avuto anche un “Nastro d’argento al miglior attore non protagonista” per la sua interpretazione di Alfonso Caputo nel film ad episodi 32 Dicembre di Luciano De Crescenzo.

Volevo ricordarlo proprio con una clip tratta da questo film:
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Addio Enzo…

The Troll Hunter


Uscirà nel prossimo anno nelle sale italiane “The Troll Hunter” , un film girato in Norvegia che narra la storia di un gruppo di studenti di cinematografia, che tenta di andare a filmare i leggendari Troll dopo aver scoperto che il governo tiene segreta la loro esistenza! Girato in presa diretta come “The Blair Witch Project” e “Cloverfield”

Ecco il primo trailer trovato in rete:
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17/07/11 I Bon Jovi in Italia!!!


Dopo varie voci che circolavano in rete, finalmente c’è la notizia ufficiale! I Bon Jovi dopo 8 lunghi anni torneranno in Italia! L’unica data italiana sarà il 17 Luglio 2011 allo stadio Friuli di Udine.

Le date (e altre informazioni) sono riportate sul sito ufficiale ed in particolare a questo indirizzo